Identità tessili


Quattro aziende in otto fotografie con quarant’anni di lasso temporale.

In questa mostra abbiamo ricostruito così l’”identità tessile” che ha segnato nel tempo il ciclo del lavoro nel territorio chierese. Quattro foto in bianco e nero della fine degli Anni ’70 di altrettante ditte sono state ripescate negli archivi e sono messe a confronto con le foto a colori scattate oggi negli stessi ambienti e da prospettive analoghe, per dare il senso di una realtà che ovviamente è mutata, ma resta a testimoniare la continuità della produzione tessile.

La Passamaneria Ar.na vede allora come oggi il titolare Gianni Cazzin alle prese con i telai crochet per frange sebbene le tecnologie siano differenti come appare ad una semplice occhiata, la Tessitura Saroglia ha sostituito i telai jacquard con i più moderni raschel, così come è cambiata nelle macchine in uso la ditta Vay. Diverso destino solo per il Cotonificio Tabasso nei cui grandi capannoni i telai sono stati sostituiti dagli scaffali dei libri della Biblioteca Civica, anche questo un segno dei quarant’anni passati tra uno scatto e l’altro. La tessitura è ancora un riferimento, pur essendo il numero delle ditte drasticamente diminuito.