Chi-eri? e dintorni

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L’idea di questo libro è nata durante una giornata piovosa d’inverno. Mi ero recato in soffitta a rovistare tra oggetti del passato, quando ho trovato una scatola di cartone, contenete dei negativi. Così la aprii e iniziai a prendere con cura in negativi e guardarli in controluce attraverso un lucernaio. Anche se un vento gelido correva tra uno spiraglio e l’altro del tetto, fui rapito dalla storia che contenevano quei rullini e rimasi parecchie ore a osservarli uno a uno quasi in maniera ossessiva. In seguito decisi di iniziare a digitalizzarli così portai la scatola nel mio studio. Invertendo le foto digitalmente, dal negativo al positivo, vidi per la prima volta delle immagini di mio padre scattate decine di anni prima. Era un vero e proprio viaggio nel tempo. I giorni successivi ritornai in solaio e trovai un’altra scatola che non avevo notato la prima volta. Al suo interno erano contenute decine di stampe fotografiche in bianco e nero. Così portai anche quella scatola nel mio studio e iniziai a comporre i pezzi come un puzzle, capendo che si poteva creare qualche cosa di speciale, come un libro. Per prima cosa, una volta finito di scannerizzare le stampe e digitalizzare i negativi, iniziai la seconda fase, la scelta delle foto. Insieme al fotografo Gianni Cazzin, nonché mio padre, decidemmo di creare un libro su Chieri, la mia città natale e dove tuttora vivo. Purtroppo migliaia di negativi scattati a Chieri erano stati persi, così capii che non potevo basarmi soltanto su di essi per produrre un libro interessante. Infatti, mi affidai alle stampe che fortunatamente erano molte e quasi tutte su Chieri o sui suoi dintorni. Perciò questo libro è stato possibile crearlo perché esistevano le stampe, quindi mi appello a tutti coloro che stanno leggendo questo testo, stampate! Stampe! Se no, fra pochi anni quelle fotografie spariranno e nessuno potrà mai più recuperarle, perdendo un pezzo di storia, quindi di memoria. Il terzo passo è stato, una volta scelte le foto, iniziarle a pulirle da polvere, peli, graffi, per cercare di ridarle l’aspetto originale. In seguito scrissi le didascalie di ogni singola fotografia con il luogo e la data, aiutato ovviamente da mio padre. Infine creai la grafica e impaginai. Il mio augurio è che questo libro possa aggiungere un tassello nella memoria della città di Chieri e dei suoi dintorni.